in Books

A Natale meglio leggere.
Finiremo il 2020 sul divano: ecco i consigli “di carta” apparsi nella nostra newsletter TURING vs ASIMOV nella seconda metà del 2020.
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Un buon libro che consigliamo per le pandemiche vacanze èDi duelli, scacchi e dilemmi: La teoria matematica dei giochi. Si tratta di un piccolo testo del 2001, a opera di Roberto Lucchetti, che prova un approccio divulgativo soft — ma non troppo — all’introduzione della seria teoria matematica dei giochi.

Se si guarda la narrativa fantascientifica, ci si accorge come il presente tecnico sia figlio devoto di più padri visionari.
Sperando sempre di trovare oggi degli autori capaci di intravedere la civiltà del 2050, è divertente leggere libri degli anni 70–80 che parlano di dopodomani.
Buon esempio è The Two Faces of Tomorrow di James P. Hogan, dove non mancano i droni e l’A.I.con i suoi potenziali rischi.

Non è facile trovare racconti capaci di sfruttare concetti matematici senza diventare banali.
Una buona raccolta di queste rarità si ritrova in “Racconti matematici”, a cura di Claudio Bartocci.
Tra gli autori, Calvino, Borges, Buzzati, Eco e, ovviamente, Asimov. I racconti sono gradevolmente eterogenei e alcuni sarebbero un buon compendio in corsi di topologia o teoria dei numeri.

Simulacres et Simulation di Jean Baudrillard è uno scritto del 1981 che pone il tema importante del rapporto e dell’autonomia tra originale e copia.
L’argomento è ancora più interessante se visto nell’ottica della moderna promessa di simulacri senzienti figli di un’intelligenza artificiale generale.

L’hype dei chatbot sembra essere un po’ scemato ma le “macchine” padroneggiano sempre meglio (almeno all’apparenza) il linguaggio naturale.
Il percorso però ha radici antiche e passa da ELIZA, il chatbot inventato da Joseph Weizenbaum negli anni 60.
Il momento quindi è ideale per (ri)leggere il suo libro: “Computer Power and Human Reason: From Judgement to Calculation”.

La pesante retorica dell’innovazione rende sempre più difficile innovare.
Il piccolo libro “P101. Quando l’Italia inventò il personal computer” di Pier Giorgio Perotto parla di un’innovazione vera (in un tempo in cui si riusciva ad innovare anche in Italia) e può dare un po’ di sollievo alle moderne chiacchiere su questi temi.

C’è un grande matematico, fisico e inventore, nato a Siracusa, che non ha mai lavorato in Italia ma non è stato un cervello in fuga.
Il lavoro intellettuale di Archimede rimane basilare per gli innovatori di oggi, in cerca delle spalle di qualche gigante su cui sedersi.
Il libro di Lucio Russo a lui dedicato “Archimede: Un grande scienziato antico” è un ottimo punto di partenza.

Dove cominciare se si vuole avere una visione della storia dell’intelligenza artificiale? Probabilmente la domanda ha molte risposte. Una è certamente: “The quest for artificial intelligence. A history of ideas and achievements”, bel libro di Nils J. Nilsson della Stanford University (c’è anche una versione pdf, disponibile online gratuitamente qui).
Le tematiche non sono semplici, ma il libro non è difficile da seguire.

Bonus: E’ uscito in questi giorni il secondo volume di Metapsychologica — rivista di psicanalisi freudiana (Edizioni l’Ornitorinco).
La rivista, espressione delle attività di ricerca della Scuola di Psicanalisi Freudiana, ospita in questo numero un contributo di Gabriele Lami (Co-founder e CTO di Elif Lab) dal titolo “Primi approcci a una dinamica formale della mente”.

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