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Rieccoci! Ecco i consigli “di carta” apparsi nella nostra newsletter TURING vs ASIMOV nella seconda metà del 2022: idee regalo per appassionati di tecnologia, fantascienza e matematica.

Il libro “Pauli’s Exclusion Principle, The Origin and Validation of a Scientific Principle” di Michela Massimi è un’interessante analisi filosofica di un principio fisico, quello di esclusione di Pauli, introdotto in modo spesso molto semplicistico nei manuali di scienze e di fisica.
La controparte filosofica relativa alla sistematizzazione della meccanica quantistica nel secolo scorso è forse altrettanto affascinante rispetto alla sua controparte fisica. Libro complesso ma, con la giusta pazienza, piacevole e profondo.

“Il pianeta delle scimmie” è associato solitamente – in base alla decade di nascita – a una serie di film: rispettivamente la sequenza che parte nel 1968, il remake del 2001 o il reboot del 2014. 
Tutto nasce però da un bel libro francese del 1963, “La Planète des singes” di Pierre Boulle. Il libro non ha l’impronta americana dei film e, soprattutto nella prima parte, ha un punto di vista più orientato alla curiosità scientifica piuttosto che al conflitto di civiltà. Letto in francese forse è ancora più interessante.

Il matematico Cholesky è quasi sempre ricordato esclusivamente e indirettamente per la decomposizione matriciale che porta il suo nome. La formula risulta utile per moltissimi settori, tra i quali informatica, probabilità e algebra, ma trasforma Cholesky in un’etichetta.
Per chi è curioso di conoscerne la vita inaspettatamente interessante e articolata, c’è la bella biografia: “André-Louis Cholesky, Mathematician, Topographer and Army Officer” di Claude Brezinski e Dominique Tournès. Il sottotitolo lascia chiaramente intendere che non si tratta di una storia limitata nelle quattro mura di un ufficio accademico.

La complessità è spesso coperta da una maschera semplice. La maschera diventa facilmente il surrogato dell’oggetto che nasconde, la forma diventa sostanza.
Rispetto alla rivoluzione tecnologica, il libro fotografico “Open Circuits: The Inner Beauty of Electronic Components” di Windell Oskay e Eric Schlaepfer toglie la maschera e spoglia (in realtà seziona) i componenti elettrici mostrandone il vero volto. Dagli interruttori ai processori, passando per condensatori e jack per auricolari.
In alcuni casi la realtà risulta essere molto diversa dall’immaginazione.

Giochi finiti e infiniti” è un libro semplice e articolato, rapido da leggere, matematico ma leggero. L’approccio non è storico o classico: parla di giochi dal punto di vista matematico, trattando anche alcuni temi controversi come la falsità dell’ipotesi del continuo.
Difficile da dire a chi sia rivolto il consiglio di questo libro, ma è sicuramente una lettura curiosa.

Se si vuole assumere un “libro stupefacente” e non serioso riguardante il significato di realtà, il rapporto tra corpo e mente e l’utilizzo dei farmaci per modificare il comportamento, allora probabilmente “Il Congresso di Futurologia” di Stanisław Lem è il libro giusto. 

Un consiglio a chi inizia la storia dell’ottavo Congresso di Futurologia che si tiene in Costaricana, è di leggerla d’un fiato per apprezzarne la stravaganza e la notevole densità di idee.

“Mind and Matter” di Erwin Schrödinger concede la possibilità di tastare il punto di vista dell’importante fisico e filosofo sul tema della coscienza e della mente.
Pur essendo scritto da uno dei fisici fondatori della meccanica quantistica (o forse anche per questo motivo), il libro ha un che di misticismo razionale (ad esempio rispetto alla mente come ente univoco e condiviso). Riesce a cogliere, oltre all’affascinante punto di vista dell’autore, anche quel flusso intangibile di teorie, idee e filosofie, soprattutto orientali, che scuotevano l’Occidente nella prima metà del secolo scorso.

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